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	<title>Commenti a: La torta della mia infanzia</title>
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	<description>Cucina, Ricordi, Tradizioni</description>
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		<title>Di: paola vitale</title>
		<link>https://www.aioli-dfr.com/la-torta-della-mia-infanzia/#comment-51</link>
		<dc:creator>paola vitale</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 10:27:44 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;La torta della mia infanzia&quot;: che bel topic!

La mia &quot;torta dell&#039;infanzia&quot; fu introdotta in casa per la prima volta in occasione del mio 2° o 3° compleanno, nei primi anni 80 e, forte del successo riscosso, negli anni a venire si è insediata facilmente nelle abitudini alimentari della famiglia. 
Di forma rettangolare e composta da moduli ben allineati e compatti di oro saiwa, a volte mi sembrava una costruzione gigante di Lego, e ricordo vividamente che, mai soddisfatta della porzione che mi spettava, attendevo che mia madre uscisse dalla cucina per rubarne furtivamente dei pezzettini dal frigorifero.
Per me si chiamava &quot;la torta di biscotti&quot; ed era nata in provincia di Napoli, precisamente a Castellamare di Stabia (dove risiedono delle zie che avevano dato la ricetta a mia madre). In realtà, con sorpresa, ho poi scoperto che è una ricetta tipica emiliana, il  &quot;Dolce mattone&quot; (o &quot;Mattonella di caffè&quot;), che con un nome così non fa certo pensare ad un dessert leggero o adatto ai bambini. Tuttavia garantisco sulla sua estrema bontà... ed ho numerosi testimoni :)!
La versione di mia madre prevede una serie di strati di oro saiwa bagnati nel caffè e tenuti insieme da altrettanti strati di crema (a base di burro, zucchero, uova, vanillina e brandy), con una copiosa spolverata di cacao finale.
Per me rappresenta ancora il sapore della mia festa e dell&#039;estate (sono nata ad agosto). 
P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La torta della mia infanzia&#8221;: che bel topic!</p>
<p>La mia &#8220;torta dell&#8217;infanzia&#8221; fu introdotta in casa per la prima volta in occasione del mio 2° o 3° compleanno, nei primi anni 80 e, forte del successo riscosso, negli anni a venire si è insediata facilmente nelle abitudini alimentari della famiglia.<br />
Di forma rettangolare e composta da moduli ben allineati e compatti di oro saiwa, a volte mi sembrava una costruzione gigante di Lego, e ricordo vividamente che, mai soddisfatta della porzione che mi spettava, attendevo che mia madre uscisse dalla cucina per rubarne furtivamente dei pezzettini dal frigorifero.<br />
Per me si chiamava &#8220;la torta di biscotti&#8221; ed era nata in provincia di Napoli, precisamente a Castellamare di Stabia (dove risiedono delle zie che avevano dato la ricetta a mia madre). In realtà, con sorpresa, ho poi scoperto che è una ricetta tipica emiliana, il  &#8220;Dolce mattone&#8221; (o &#8220;Mattonella di caffè&#8221;), che con un nome così non fa certo pensare ad un dessert leggero o adatto ai bambini. Tuttavia garantisco sulla sua estrema bontà&#8230; ed ho numerosi testimoni <img src='https://www.aioli-dfr.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> !<br />
La versione di mia madre prevede una serie di strati di oro saiwa bagnati nel caffè e tenuti insieme da altrettanti strati di crema (a base di burro, zucchero, uova, vanillina e brandy), con una copiosa spolverata di cacao finale.<br />
Per me rappresenta ancora il sapore della mia festa e dell&#8217;estate (sono nata ad agosto).<br />
P</p>
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