Lezione di cucina siciliana!

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Venerdì sera io e Paoletta (la nostra preziosa collaboratrice delle cantine) siamo state da Tricolore (laboratorio di architettura alimentare e food design nel rione Monti a Roma www.tricoloremonti.it) per  una bella lezione di 3 ore sulla
cucina siciliana organizzata dalle simpatiche Maite e Marie.

Premesso che, come ho già raccontato nella mia biografia, ho un debole per la cucina da Roma in giù… confesso che per quella siciliana ho un amore particolare legato anche a tanti ricordi di infanzia di cui racconterò prima di partire per la Sicilia appunto… per le vacanze.

Il libro di Maite e Marie è meraviglioso e le foto di Maurizio Maurizi sono pazzesche! Fanno venire voglia di addentare il libro stesso!

Abbiamo preparato una minestra di cucuzza lunga (che mi ha ricordato tanto quella che mi preparava mia madre al ritorno dalle sue incursioni palermitane), involtini di pesce spada, i “sigari” di piacentino nelle foglie di limone, le alici in foglia di limone e il gelo di limone.

Che goduria!

Tra l’altro Paoletta, che viene dalla costiera amalfitana, mi racconta che anche dalle sue parti si cucina regolarmente con le foglie di limone, mi ha spiegato come conservarle e quindi ne farò scorta quest’estate!

Riporterò qui la ricetta della minestra di cucuzza perché è la mia preferita:

per 4 persone:

- 1 cucuzza lunga

- 3 pomodori maturi

- 4 patate piccole

- 2 cipolle

- 100 gr di pecorino pepato

- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva

- sale e pepe

Affettate sottilmente le cipolle e rosolatele con l’olio extravergine di oliva, unite i pomodori precedentemente sbollentati, spellati e schiacciati con la forchetta e infine le patate tagliate a tocchetti. Rosolate per qualche minuto quindi aggiungete la zucchina lunga sbucciata e tagliata a pezzetti.

Versate un bicchiere di acqua (ed eventualmente del dado vegetale) e lasciate cuocere a fuoco dolce per 30-40 minuti, quindi aggiungete il pecorino tagliato a pezzi non troppo piccoli, aggiustate di sale e pepe e fate restringere a piacere.

La minestra si serve calda oppure fredda, a seconda dei gusti e del clima.

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