Il profumo del Natale

Leave a comment
Il profumo del Natale

I love the crackle of winter. The snap of dry twigs underfoot. Boots crunching on frozen grass, a fire spitting in the hearth, ice thawing on a pond, the sound of unwrapping a Christmas present from its paper. 

Winter food is about celebration and survival. It is about feasting – roast turkey, plum pudding and fruit cake; frugality – bean soups and mugs of miso broth. It is the food of hope – lentil soup of good luck on New Year’s day and the food of love – the mug of hot cardamom-spiced chocolate you make for a loved one on a freezing day. (N. Slater – The Christmas Chronicles)

E fu così che giunse dicembre e con lui quel freddo quasi gelido e inaspettato… rendendomi conto di quanto l’inverno poteva arrivare a mancarmi, dalla voglia di stare a casa, tra il leggere un libro e il bere una cioccolata calda, realizzando che il Natale è vicinissimo. Quest’anno lo respiro e lo desidero. Voglio addobbare, scintillare e festeggiare. Insieme a mia sorella Licia lo stiamo pianificando da novembre e in questo siamo due perfette “partners in crime”!

In una fredda mattina, durante una delle nostre interminabili chiacchierate telefoniche, ce lo siamo confessate con la stessa gioia di quando eravamo bambine… quest’anno, più degli altri, lo vogliamo ridondante! Discutiamo i dettagli… il mio albero di Natale sarà Tudor, naturalmente, e poi tante decorazioni, musiche e canzoni natalizie, candele e cioccolata calda. Ho voglia di stare in cucina e di dedicarmi ai più svariati mangiarini, voglio il nostro Natale tutto romano, come da tradizione, perché non potrei mai rinunciare alla minestra di arzilla e broccoli tipica della nostra cena della Vigilia, uno di quei piatti che immancabilmente inumidisce gli occhi dei romani veraci. Ma voglio anche vin brûlé, tè caldi speziati e biscotti alla cannella. Mi manca infarinarmi le mani, impastare, stendere la frolla con i miei tempi… amo cucinare con lentezza, amo le cotture lunghe e le preparazioni che richiedono tempo e dedizione, le sento più simili a me.

Questo Natale, più degli altri, è dedicato alle letture mirate: The Christmas Chronicles di Nigel Slater mi assorbe e mi incanta. Un inno all’inverno e al freddo, alla bellezza dei riti e alle ricette naturalmente. La bibbia del Natale. Lo adoro! Sono giorni che lo trascino con me ovunque per perdermi nelle sue evocative descrizioni del freddo e dell’inverno, nella poesia e nel calore delle ricette e dello spirito natalizio.

Nei prossimi giorni, io e Licia ci immergeremo nel Natale vittoriano di Babington per il tipico tè natalizio e per ispirarci, solleticando l’immaginazione e il palato. Faremo un salto indietro nel tempo e ci perderemo nella luce soffusa delle candele, tra tovaglie di lino e porcellane pregiate. Una magia indescrivibile.

Per chiudere con le parole di Nigel Slater, Natale è il cuore e l’anima dei mesi freddi, un periodo dell’anno in cui offrire calore, accoglienza e buon cibo. Del buon cibo del nostro Natale parlerò nel prossimo post. Stiamo ancora studiando e sognando…

Posted in: Blog, Il mondo di Aïoli

Share this :

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>