Le minestre della domenica di mia zia Laura

Leave a comment
Le minestre della domenica di mia zia Laura

Da oggi siamo ufficialmente in Autunno! E io sono felice. Felice dei colori terra e ocra, delle prime piogge, del clima da primi maglioncini e calzini lanosi in casa, della copertina sul letto, delle minestre e dei brodini finalmente.

Il mio maglioncino da casa è inguardabile… un vecchio cachemire di papà, tutto buchi e rattoppi ma morbido e caldo, dal quale non mi separerei mai. Inutile tentare di farmelo buttare! Ogni autunno e inverno mi sta incollato addosso e quella è la mia sensazione di “casa”.

Tiriamo fuori il maglioncino sbrindellato e parliamo di minestre. I romani amano le minestre e le varietà sono infinite. Dall’arzilla (per i non romani: razza) e broccoli che rappresenta il mio piatto d’eccellenza, a pasta e ceci, pasta e fagioli, riso e indivia, pasta e piselli…

Tra tutte, quella più gettonata in casa, soprattutto la domenica, era pasta e piselli (precisamente, quadrucci con i piselli) familiarmente e affettuosamente denominata “pas&pis”, talmente gradita che invece di preparare per due, ne cuocevo per quattro.

Mi piacciono i riti della domenica, mi piace preparare il pranzo della domenica e tornando indietro nel tempo, ho capito chi è stata la mia fonte di ispirazione. La mia deliziosa zia Laura. Anni fa ho raccontato delle mie strambe zie (http://www.aioli-dfr.com/le-strambe-zie-di-madame-souffle/) ma di lei non ho parlato appositamente, perché zia Laura merita un post tutto suo. E’ sempre stata la mia zia preferita. Bella, simpatica, profumata, buona. Zia Laura si è sempre presa cura di me. Lei c’è sempre stata. Quanto mi piaceva osservarla la domenica quando già dalla mattina metteva sul fuoco la pentola per la minestra del pranzo, o il sugo di spuntature che lei prepara divinamente!

Spesso ho pensato di essere la sua figlia segreta… Stesse manie, stessa passione per le lenzuola bianche e la riversina alta, stesso amore per le rose e per l’acqua profumata per il corpo nonché un uso smodato del borotalco… ascoltiamo le stesse musiche sul canale “vintage 60” (due nostalgiche…) stessa dedizione per la persona che abbiamo accanto (ancora osservo lei dedicarsi allo stesso uomo con la stessa devozione da più di 40 anni e sono contenta di essere come lei anche se persino le amiche mi bacchettavano per questo…), non siamo delle consumatrici di storie facili a corto raggio e a me è sempre piaciuto essere così, anche se io sono stata meno fortunata. Purtroppo non tutti hanno gli strumenti umani e di vita per capire il valore dei doni immateriali.

Forse il mio Jung direbbe che il mio è un processo di “identificazione primaria” con la mia adorata zia, ma in questo caso mi sembra fantastico!

Tornando alla nostra minestra di quadrucci e piselli, questa è la ricetta di zia Laura.

Ingredienti: 300 gr di piselli, 50 gr di guanciale, sedano, carota e cipolla, 50 ml di salsa di pomodoro, 2 cucchiai di olio, sale, pepe, 300 gr di quadrucci, pecorino

Procedimento: fate soffriggere il guanciale con il sedano, la carota e la cipolla, aggiungete poi il pomodoro, il sale e il pepe. Mantenendo il bollore, aggiungete del brodo vegetale e versate i piselli, fate cuocere e insaporire. Anche dal profumo dovreste rendervi conto che il brodo è pronto poi per i quadrucci. Quando bolle e i pisellini sono cotti, versate i quadrucci. A fine cottura aggiungete pepe fresco e pecorino grattugiato. Questa minestra non deve mai essere brodosa e lenta ma abbastanza fitta e densa.

Vi assicuro che è deliziosa anche un po’ freddina…

Posted in: Blog, Il mondo di Aïoli,

Share this :

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>