Dal mondo di Aїoli… Riflessioni sull’eleganza culinaria e di vita

Leave a comment
Dal mondo di Aїoli… Riflessioni sull’eleganza culinaria e di vita

In questi giorni si sono “miscelati” aneddoti e vissuti che mi hanno portato a riflettere sul concetto di eleganza, in cucina e nella vita, due elementi per me strettamente legati e del cui insegnamento, oggi non posso negarne l’utilità.    

L’input finale che mi ha portato a scrivere questo post è stato un semplice caffè preso stamattina con la mia “particolare” mamma, bellissima donna che ha fatto dell’estetica e del buon gusto il dogma di tutta un’esistenza. Difficilissimo dover interagire con una mamma così particolare ma con l’età ammetto che ho cominciato ad apprezzarne il lato divertente, a volte comico e surreale, nonché gli insegnamenti comunque utili di eleganza, buon gusto e un forte senso estetico nella vita, in casa e naturalmente a tavola.

Stamattina, dopo esserci sedute per bere un caffè insieme e averla sentita ordinare “un caffè CARINO come lo fate voi” si è aperta una discussione infinita sulla nostra vita “circondate dal bello”, come le piace sempre ricordare. Stavolta non ho potuto contraddirla. Benché complicata come donna, le riconosco il pregio di averci insegnato ad approcciare con grande umanità ogni tipo di persona.

Un basso profilo e il rispetto per gli altri sono stati insegnamenti fondamentali per districarsi con “buon gusto” in questo mondo (sicuramente più complicato di quello in cui lei è cresciuta) in cui quasi tutti urlano, si mostrano e vivono con prepotenza, e in cui è facilissimo scadere nella volgarità estetica e mentale.  

Sarà per questo che ho sempre preferito Csaba alla Clerici??? (http://www.aioli-dfr.com/magica-csaba-parte-seconda/)  

La tavola e la cucina sono sempre stati lo specchio di questi suoi insegnamenti. Grazie a lei ho imparato a notare dettagli e particolari che spesso sfuggono ai più, non posso negarlo. Io stessa ho sempre curato molto la cucina e la tavola. Una tavola apparecchiata con cura fa sentire bene chi si siede non soltanto per mangiare ma anche per condividere momenti di benessere. Mio padre era il maestro della convivialità e dell’allegria. Era un uomo eccezionale, capace di ridere a tavola con i suoi operai, affettando pane e formaggio e versando vino da un fiasco così come con raffinati personaggi che sono transitati nel nostro mondo contribuendo ad arricchire il mio bagaglio di vita e culinario.      

La cucina di casa è sempre stata viva e popolata, i fornelli accesi e il frigorifero ben fornito perché “non si sa mai chi suona alla porta e siede a tavola con noi”. Uno stile di vita che mi sono portata dietro e che ha contraddistinto casa mia e di Anto, proprio perché potesse essere, come disse una volta non ricordo chi… “un porto sicuro dopo una navigazione piena di stenti”.

E ora sono consapevole che non tutte le cucine sono “porti sicuri” e non tutte le case sono accoglienti.  

In questo devo dare ragione all’eccentrica madre… non è sufficiente cucinare e mettere un piatto a tavola. È tutto quello che c’è intorno a quel rito. La preparazione, il tempo dedicato, l’amore e l’entusiasmo per le persone per cui si prepara, il modo di sistemare la tavola e soprattutto chi siede a quella tavola.

Sarà per questo che la mia cara amica Simona ripete spesso una frase su di me che mai ho sentito più vera?? “dove c’è Francesca c’è casa”…

Posted in: Blog, Il mondo di Aïoli

Share this :

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>